Menopausa

Fine o NUOVO INIZIO?

Tra i 45 e i 55 anni nella vita di una donna inizia il periodo della menopausa.

Durante questa fase di naturale cambiamento il corpo subisce delle profonde modificazioni e possono essere presenti i sintomi caratterizzanti tipicamente questo periodo: palpitazioni, sudorazioni improvvise e vampate, difficoltà legate al sonno. Gli ormoni hanno un ruolo fondamentale poiché hanno un effetto profondo sul sistema nervoso centrale e sono la causa di possibili sbalzi d’umore.

Tutto ciò non implica che lo stato d’animo vissuto dalla donna, in questo momento, sia legato a fattori oggettivi che appartengono alla menopausa, questo è un falso pregiudizio.

L’emotività, che la donna legherà in questa fase della sua vita, sarà soprattutto influenzata dall’immagine che lei stessa associa a questo periodo.

Un’influenza importante deriva dalla cultura sociale cui apparteniamo e anche da quella familiare, quindi da come c’è tramandata l’immagine collettiva e familiare della menopausa.

È così che ritroviamo diverse immagini associate alla menopausa:

  • Menopausa come libertà: dal vincolo del ciclo mestruale e dal rischio di rimanere incinta; questo ci permette di vivere più liberamente la nostra quotidianità e la nostra sessualità.
  • Menopausa come conto alla rovescia: inizio della vecchia, inizio della fine.
  • Menopausa come perdita: della giovinezza, della bellezza, della sensualità, della femminilità.
  • Menopausa come “indifferenza”: considerando la transitorietà di questo momento.

Dal punto di vista psicologico, a tutela della salute della donna, è importante valutare dei possibili fattori di rischio che possono essere all’origine di vissuti e stati d’animo negativi.

Uno di questi è se la donna in questo periodo cessa la propria attività lavorativa, oppure vede in contemporanea l’uscita di casa dei figli(sindrome del nido vuoto), o non può reinvestire sul proprio rapporto di coppia. In questi casi  è possibile sentirsi inutili, prive di obiettivi o scopi.

È per questo che, per contrastare efficacemente queste eventualità, vanno ricercati e valutati dei fattori protettivi, positivi, che ci consentono di vivere con serenità questa fase di passaggio a una nuova epoca della nostra vita.

Vediamoli assieme:

  • Reinvestire sui propri rapporti interpersonali: di coppia, familiare e amicale, dedicando più tempo a incontri e momenti di condivisione.
  • Decidere di dedicare maggiore tempo a se stesse: coccolarsi e viziarsi, concedendosi trattamenti estetici e finalizzati alla valorizzazione della propria bellezza, rispolverare vecchi hobby o trovandone dei nuovi facendo ciò che più ci piace e ci far stare bene.
  • Preoccuparsi di prendersi maggiormente cura di se stesse: fare attività fisica per contrastare i sintomi legati al cambiamento in corso, producendo endorfine, aumentando l’elasticità della pelle e favorendo un’energia fisica maggiore. Migliorare l’alimentazione e dedicarsi ad attività di rilassamento. Io consiglio il Training Autogeno, una tecnica efficace per contrastare tutti i sintomi presenti in questo momento. Nella mia esperienza clinica, in Training Autogeno ha aiutato in modo valido e veloce le mie pazienti a stare meglio e a ritrovare se stesse, potendo avere nuovamente controllo sulla propria vita.
  • È fondamentale poter condividere le emozioni e i pensieri che viviamo in questo periodo, affidandosi prima alle persone che ci sono vicine senza mai vergognarsi a farlo; poi, consiglio di farlo anche con dei professionisti competenti: il nostro medico di base, il ginecologo e un terapeuta, per ricevere sostegno e tutte le indicazioni utili anche a risolvere eventuali difficoltà.

E’ importante non considerare la menopausa come la “fine” ma decidere di utilizzare questo periodo della nostra vita come un tempo dedicato alla rinascita, per riscoprire se stesse e poter rivalutare la propria immagine. Rimettersi in gioco, potenziando la nostra autostima, per ripartire con una nuova forza e una nuova bellezza.

Dott.ssa Antonella Rocco

Psicologa Psicoterapeuta


Il training Autogeno

Perché scegliere il Training Autogeno e soprattutto: cos’è?

Vorrei iniziare mostrandovi alcune applicazioni del Training Autogeno…

 

Nello sport

“Aiuta a controllare l’emotività e l’ansia pre-agonistica, a padroneggiare e dosare lo sforzo atletico, a controllare meglio il tono muscolare e a prefiggersi risultati ottenibili aumentando la fiducia nelle proprie possibilità”. “Aiuta a compensare l’eventuale riduzione di sonno, a ridurre il ritmo respiratorio e a scaricare la tensione, a superare i momenti di stanchezza, a migliorare la concentrazione e a diminuire la percezione del dolore”.

Nella vita di tutti i giorni

Genera profondo benessere. Recupero delle energie psico-fisiche. Migliore gestione dei propri stati emotivi. Miglioramento delle prestazioni e della concentrazione. Aiuta la sessualità e il ritmo sonno/veglia. Offre una maggiore sicurezza di sé.

In medicina

Per l’apparato digerente (gastrite, colon irritabile, stipsi). Apparato circolatorio (tachicardia, bradicardia). Apparato respiratorio (asma, bronchiti). Cefalea. Eczemi. Preparazione al parto.

In psicoterapia

Tic. Disturbi del sonno. Balbuzie. Disturbi ansiosi. Disturbi alimentari.

Nel percorso didattico

Conoscere e prevenire la sintomatologia da stress. Diminuire e contenere l’ansia legata all’ambiente scolastico. Rafforzare autostima e autoefficacia. Offrire a ragazzi una tecnica che, sviluppando un atteggiamento generale di calma e riflessione, favorisca la conoscenza del proprio corpo e, nei momenti difficili, ripristini l’autocontrollo.

Nelle aziende e per i lavoratori in generale

Diminuisce assenteismo; Diminuisce numero infortuni sul lavoro; Aumento di iniziativa personale e produttività; Migliora i rapporti interpersonali nei gruppi; Diminuisce la stanchezza e lo stress; Potenzia capacità di concentrazione; Facilita compiti complessi e delicati; Elimina la sindrome del dipendente (insicurezza, timidezza, paura, complesso di inferiorità)

Vi starete chiedendo: com’è possibile tutto questo? Leggete di seguito e vi sarà chiaro.

Il Training Autogeno (T.A.), “metodo di auto distensione da concentrazione psichica”, è stato così definito dal suo ideatore, il medico psichiatra J.H. Schulz, agli inizi del 900’.

E’ una tecnica di rilassamento che permette di recuperare l’equilibrio psichico e fisico tramite l’induzione dello stato di calma.

Schultz, assieme a Oskar Vogt, comprese che, con l’ipnosi, il paziente riusciva a rilassarsi e stare meglio. Decisero così di ideare una tecnica, che avesse gli stessi benefici, ma che permettesse alle persone di potersi rilassare indipendentemente dal terapista.

E’ importante chiarire che si parla di TECNICA, poiché, ci sono una teoria e un metodo che sostengono questa pratica e la rendono scientifica.

Chiariamoci ulteriormente le idee e approfondiamo

Nel training autogeno e nel pensiero del dott. J.H. Schultz, il concetto dell’unità psiche – soma è centrale. Per comprendere e favorire il benessere personale e la salute, è necessario considerare che il corpo e la mente siano in stretta connessione tra di loro e s’influenzino reciprocamente.

Questo metodo, infatti, permette di raggiungere uno stato di rilassamento psico-fisico attraverso l’apprendimento di specifici esercizi di concentrazione psichica che conducono a un cambiamento organico: il tono muscolare, la funzionalità vascolare, l’attività cardiaca e respiratoria, apportando un beneficio immediato.

Attraverso un’azione mentale, quindi, avremo una modificazione corporea: la distensione fisica, che a sua volta produrrà una distensione mentale.

Per essere più precisi, con la tecnica del T.A. diminuiremo il lavoro cerebrale del sistema simpatico, (attivo quando siamo in stato di stress e responsabile delle principali attivazioni fisiologiche: aumento battito cardiaco, innalzamento della pressione sanguigna, aumento del tono muscolare, accelerazione del ritmo respiratorio, rallentamento delle funzioni digestive, accellerata motilità gastrica…) aumentando quello del sistema parasimpatico (attivo quando siamo a riposo). Genereremo una risposta di rilassamento (come quando stiamo per addormentarci ma restando in uno stato di veglia), un vero e proprio cambiamento fisico che prende il nome di COMMUTAZIONE AUTOGENA, che porterà le seguenti modificazioni:

  • Abbassamento tono muscolare
  • Riduzione frequenza cardiaca
  • Funzione respiratoria (- 15% livelli metabolici di ossigeno)
  • Circolazione periferica e temperatura (aumento fino ad 1 grado)
  • Pressione arteriosa (lieve riduzione)
  • Attività elettro dermica (maggiore resistenza cutanea)
  • Attività celebrale elettrica (preponderanza onde teta, quelle presenti durante il sonno)
  • Attività neuroendocrina (cortisolo e prolattina)

Attenzione. Mi preme sottolineare che la reattività dell’organismo, non viene rallentata, ma bensì, regolarizzata e normalizzata.

(Quando siamo in una situazione di stress, viviamo ansia e paura e tutte le risposte fisiologiche sopra citate s’intensificano in modo massiccio, deleterio e tossico per l’organismo; si dice che siamo in DISTRESS. Aumenta la tensione del tono muscolare; La frequenza cardiaca è accelerata; Aumenta la presenza dell’anidride carbonica e conseguentemente: l’adrenalina, la noradrenalina e il cortisolo; Rallenta la circolazione sanguigna; Aumenta la pressione arteriosa; Si attiva il sistema reticolare ascendente, l’ipotalamo e l’ipofisi e quindi aumenta il cortisolo.)

In stato autogeno, manterremo minima l’attività ergotropica dell’organismo (quella interna, se no mi addormenterei) e lasceremo l’attività volitiva in sospeso. La letteratura dichiara che pochi minuti di Training Autogeno possono ritemprare come 1 o 2 ore di sonno.

A mio personale parere, ritengo molto importante che, la pratica del training autogeno, essendo concentrata sul corpo, ci insegni ad ascoltarlo. Generalmente siamo abituati a sentire il nostro corpo solo quando stiamo male. In questo caso, invece, riconosceremo la sensazione di benessere e così facendo impareremo ad avere più coscienza e consapevolezza di noi stessi.

Quali sono i benefici del Training Autogeno e in quali occasioni è utile?

La pratica del Training Autogeno è stata comprovata dal mondo medico e psicologico ed ha una solida base scientifica. Le evidenze hanno dimostrato che l’allenamento costante permette di sciogliere le tensioni e produrre i seguenti benefici:

  • Recuperare le energie fisiche e psichiche diminuendo il senso di stanchezza.
  • Migliorare la concentrazione e l’attenzione; le prestazioni in generale.
  • Potenziare il sistema immunitario.
  • Normalizzare le funzioni corporee.
  • Distendere l’organismo e ridurre della percezione del dolore
  • Attenuare le difficoltà relazionali, l’insicurezza e l’eccessiva timidezza.
  • Potenziare l’autodeterminazione e l’autocontrollo attraverso una maggiore coscienza di sé.
  • Alleviare lo stress lavorativo e scolastico

Il Training Autogeno, essendo una pratica in grado di re-equilibrare la mente e il corpo, attraverso la sua funzione rilassante e calmante, è consigliato in tutte quelle situazioni che percepiamo come particolarmente stressanti.

Non è valido nei casi di ritardo mentale, patologie psichiatriche gravi. Va modulato e calibrato per alcune condizioni mediche importanti o minori.

E’ per questo, che, il professionista che tiene il corso, farà una prima valutazione, necessaria alla comprensione dell’idoneità.

Ci tengo a precisare che il training autogeno deve esse insegnato solo da professionisti qualificati, che hanno una preparazione specifica.

E’ importante affidarsi a un operatore certificato che nella fase di apprendimento sappia guidarvi in modo competente durante le modificazioni fisiologiche e psichiche previste. Anche se la tecnica è assolutamente priva di pericoli e semplice da apprendere, chi impara può commettere degli errori, oppure, interpretare erroneamente delle reazioni, che invece sono ben conosciute e possono essere corrette dall’esperto. Dopo questa fase iniziale, si diventerà completamente autonomi dal terapista e il training si svolgerà in modo del tutto semplice e soprattutto soddisfacente.

E’ indispensabile sapere che, per l’efficacia della tecnica, sono necessari: motivazione, interesse e la costanza nella pratica. Fatta questa premessa, la pratica del Training Autogeno può sicuramente condurre alla risoluzione della problematica per la quale si è scelto di apprenderlo. Tuttavia è opportuno chiarire che non può sostituire un percorso più completo e articolato come quello della psicoterapia, consigliabile in tutti quei casi in cui è necessario mirare a un’indagine profonda delle cause del disagio e a una ristrutturazione della personalità. Il T.A. può essere un primo passo importante per sciogliere difese e resistenze personali e generare l’emersione di blocchi interiori e debolezze.

(Ad esempio: con il T.A. affiorano ricordi e sensazioni lontane, la capacità di sognare aumenta e si modifica.)

Un’altra informazione, per me fondamentale, che vorrei darvi, è che il T.A. è una tecnica di concentrazione PASSIVA. DIFFERENTEMENTE DA TUTTE LE ALTRE TECNICHE, BISOGNA CONCENTRARSI SULL’ASCOLTO PASSIVO.

“Richiamo il rilassamento e poi lascio che accada”. E’ tramite la concentrazione passiva sul mio corpo che limito le funzioni di controllo e attivo processi distensivi e rigenerativi. Le risposte sono molto soggettive e non univoche.

Quindi, abbiamo visto che, grazie al Training Autogeno ritroveremo l’equilibrio e la serenità personale. Sarà possibile favorire il benessere psico-fisico, attraverso una maggiore capacità di essere calmi e concentrati. Aumenterete il vostro potere personale, riuscendo a sviluppare le energie e le potenzialità che ciascuno possiede, ed essendo più consapevoli di voi stessi, incanalarle tutte verso la giusta direzione per il raggiungimento dei vostri obiettivi.

Che dire ancora? Beh, io lo pratico e ve lo consiglio…. Anche perché una volta appreso, e riconosciuti i benefici, non riuscirete più a farne a meno!

Iscriviti al prossimo corso, in aprile,  che condurrò personalmente. Ti aspetto!

Per ulteriori informazioni non esitare a chiamarmi o scrivermi.

Impara a rilassarti facilmente e starai subito meglio ritrovando il tuo equilibrio personale.

Dott.ssa Antonella Rocco